Clizia Zuin: nel mondo del vino serve più curiosità

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Sommelier del nuovo Chic Nonna a Palazzo Portinari a Firenze, Clizia Zuin, ci racconta la sua storia e ci regala una visione attenta e appassionata di quello che il vino è fuori dai confini del nostro bel paese.

di Irene Forni

Sommelier, studente e docente al contempo, dotata di grande curiosità e amore per il mondo del vino che l’ha portata ad essere una viaggiatrice instancabile, sempre pronta a nuovi assaggi. CliziaZuin è una professionista completa e una grande comunicatrice, Veneta di origine e Toscana di adozione, ha una carriera fatta di tanti concorsi, esperienze lavorative da ristoranti stellati a wine bar rinomati, fino all’attuale ruolo di head sommelier a ChicNonnaPalazzo Portinari Firenze. Insegna, studia ed è sempre in cerca di ciò che non ancora non conosce, insomma, una vera forza della natura. In lei c’è quello che serve per essere grandi professionisti nel mondo del vino.

Tanti viaggi sempre alla ricerca e scoperta di nuovi territori del vino. Cosa rappresenta per te il viaggio?

Viaggiare è fondamentale. Durante i miei viaggi mi sono resa conto che là fuori, oltre i confini dell’Italia, il mondo del vino è davvero vasto e sorprendente. Può apparire banale ma invece è qualcosa che spesso ci dimentichiamo. La mia curiosità per il vino è sempre stata tanta e i viaggi rappresentano un approfondimento e un “toccare con mano” che credo sia necessario per fare questa professione. Quando viaggio rispondo ad un bisogno che è, sì personale, ma anche professionale. Durante ogni visita mi sono portata con me tante scoperte e tanti nuovi assaggi, che alimentano la curiosità e che consolidano ciò che ho studiato. S’incontrano persone con le quali si può scambiare opinioni, gusti e bottiglie e questa è una ricchezza insostituibile. La cosa più bella è capire che dove non abbiamo ancora rivolto lo sguardo, ci sono luoghi e paesi che stanno creando la viticoltura dove non c’era e la qualità dove non la si cercava. Questo apre gli orizzonti e livella il pregiudizio.

Viaggi in regioni vitivinicole ma anche in molti ristoranti. Ti sei fatta un’idea dei sommelier incontrati ogni volta?

Sì, assolutamente. Ho trovato e trovo, professionisti molto preparati, non solo in termini di servizio e accoglienza ma in termini di preparazione. Hanno una conoscenza profonda del proprio territorio, di zone fuori dalla propria regione e, in particolare, fuori dalla propria carta vini. Insomma, conoscono oltre ciò che quotidianamente serve sapere e questo è molto importante. In Italia ci sono tanti professionisti e fanno tanta qualità, ma spesso noto che la mentalità è più chiusa e c’è meno desiderio di scoperta e soprattutto di viaggiare. I vini buoni, molte volte vengono anche da vigne belle e queste meritano di essere visitate. Inoltre, quando parlo di conoscenza profonda, parlo di comprendere oltre che al sapere e questo a mio avviso è fondamentale e qui in Italia manca un po’.

E viaggiando quali sono stati i luoghi del vino che più hai amato e che hanno determinato una crescita per te?

Tantissimi perché c’è tanta eccellenza all’estero. Tuttavia, non posso certamente non citare il 67 Pall Mall di Londra. Un luogo che ha una carta vini che si può sicuramente definire perfetta. In quella selezione è presente tutto ciò che si può desiderare. In una sera ho assaggiato vini che ci vuole una vita intera per trovarli e assaggiarli nella normalità, grazie anche ad uno staff di sommelier estremamente preparati e competenti, capaci di regalare un servizio eccellente, insomma, un’esperienza unica, per la quale non ringrazierò mai abbastanza Nelson Pari. Poi certamente non posso non citare Enoteca Baldi a Panzano in Chianti una chicca incastonata nel Chianti Classico con una carta vini profonda e davvero ampia a livello di territori, dove ho ritrovato i miei viaggi più belli. Sono davvero tante, credo che non basterebbero giorni per raccontarle tutte.

È partita da poco la tua esperienza a Chic Nonna a Firenze. Raccontaci la tua carta vini.

La carta vini che ho avuto la possibilità di creare a Chic Nonna è una carta vini che è stata costruita seguendo le linee guida principali date dall’ambiente e dalla cucina. Palazzo Portinari è un luogo suggestivo e bellissimo, un luogo che si presta tanto alla ristorazione e che può essere teatro per grandi vini e la cucina di Chef Vito Mollica è una cucina attenta e consapevole, che tratta materie prime di qualità e che il vino deve accompagnare ed esaltare. Inoltre, in questa carta vini c’è tanto di me, dei miei viaggi, del mio gusto e di quello che so può coinvolgere la clientela e spingere anche verso la scoperta. È una carta vini che sento che mi rappresenta molto dove ci sono bottiglie note ma anche una grande parte di ricerca, che già si presta ad una crescita ed evoluzione. Credo che se un giorno qualcuno scrivesse la mia biografia, non sarebbe mai completa e rappresentativa come questa selezione.

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