Stop al divieto di irrigazione. Le uve di Pomerol chiedono acqua

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Con una misura straordinaria l’INAO ha concesso ai viticoltori della famosa zona viticola del bordolese di poter usare acqua per contrastare l’ondata eccezionale di caldo

Le condizioni di siccità prolungate hanno messo allo stremo Pomerol e suoi vigneti. Così Jean-Marie Garde, presidente della famosa denominazione bordolese, ha chiesto all’organismo di regolamentazione Institut National de l’Origine et de la Qualité (INAO) di revocare temporaneamente il divieto di irrigazione. La notizia è circolata sotto forma di lettera via mail pubblicata sulla rivista inglese Decanter. Nella missiva digitale si afferma che dopo aver “tenuto conto delle eccezionali condizioni ecologiche dei vigneti che hanno determinato una situazione di significativo deficit idrico e previo parere del Presidente del CRINAO (l’Ufficio regionale commissione dell’INAO), l’INAO considera giustificata la sua richiesta e concede un’eccezione al divieto di irrigare le viti idonee alla produzione di vini a denominazione di origine controllata Pomerol da oggi [20 luglio 2022] e al più tardi agosto 15, 2022”. L’ente invita i produttori a usare l’acqua solo quando assolutamente necessario e avverte comunque che sarà approntata un’attenta vigilanza. La domanda inoltre va inoltrata al sindaco di Pomerol due giorni prima dell’inizio dell’irrigazione proposta.

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