Al posto dello Chardonnay, i giudici bevono acqua

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È successo durante un panel di degustazione a San Diego in California. Pare a causa di un errore sulla linea di imbottigliamento dell’azienda Black Stallion.

In un periodo di siccità così lungo e tanto esteso, cosa c’è di più prezioso dell’acqua? A questo devono aver pensato i giudici della Critics Challenge, concorso enologico annuale che si tiene a San Diego, in California, quando si sono ritrovati dinanzi a calici di vino colmi di …..acqua!

È successo settimana scorsa nella città californiana in presenza di diversi giudici di caratura internazionale: una batteria alla cieca che doveva essere dedicata allo Chardonnay della Napa Valley, ospitava al suo interno dei campioni di acqua potabile, per l’esattezza tre bottiglie 2020 dell’azienda Black Stallion di Napa.

Come hanno raccontato al portale Wine Searcher, i giudici hanno valutato la prima bottiglia di Chardonnay, ritenendola non corretta. A quel punto hanno chiesto l’apertura degli altri due campioni a disposizione e si sono resi conto che in nessuna dei tre contenitori di vetro c’era vino, bensì acqua.

Informata dell’accaduto, l’azienda di proprietà di Delicato Family Wines, ha cercato di capire cosa fosse successo. Corey Beck, vicepresidente della produzione e capo enologo, ha parlato di errore della linea di imbottigliamento. Beck ha spiegato infatti che l’azienda utilizza acqua a 180 gradi per sterilizzare le bottiglie e che qualcuno involontariamente deve aver tirato fuori dalla linea una cassa contenente acqua invece di vino e averla messa da parte come campione per la stampa. Essendo tutte tracciate con un numero di lotto, la cantina fa sapere tuttavia che si tratta dell’unica cassa sbagliata uscita dal magazzino.

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