Di cosa parliamo quando leggiamo di degustazioni orizzontali e degustazioni verticali?

Tempo di lettura: 2 minuti

Cambia il focus sul vino: l’interesse può andare sulle diverse annate di una singola etichetta oppure su una tipologia interpretata da differenti cantine.

No, non c’è da pensare al sistema di ascisse e ordinate. Il piano cartesiano non c’entra. Piuttosto sono due modi differenti di approfondire il tema vino mettendo in comparazione etichette secondo alcuni parametri dati: tempo, uva, territori e altri ancora.

Una degustazione verticale è lo stesso vino ma confrontato su annate differenti, in genere dello stesso produttore. Questo infatti, ogni anno, a seconda del tempo e di altri fattori, sarà un po’ diverso. Una degustazione così pensata può davvero mostrare l’espressione dell’azienda stessa. Da che vino si inizia, dal più giovane o dal più vecchio? In verità non vi è una risposta univoca, molto dipende dalla tipologia di vino in degustazione e dalla profondità temporale cui ci si spinge. I vini molto maturi hanno necessità di aprirsi nel calice e, soprattutto, hanno una delicatezza espressiva rispetto ai vini giovani, che possono presentarsi più irruenti e decisi. Questo è un elemento da tener presente, in particolare, quando si degustano in verticale vini rossi dal tannino poderoso. Iniziando la degustazione dai più giovani, a causa dell’effetto nel cavo orale del tannino, potremmo non riuscire a percepire pienamente la potenza “sussurrata” di quelli più invecchiati.

Un altro modo per condurre una degustazione verticale è provare gli imbottigliamenti di diverse cantine nella stessa regione, anche qui utilizzando il fattore tempo, soprattutto se l’obiettivo è quello di capire che potenziale di invecchiamento ha una determinata etichetta.

Se parliamo invece di degustazione orizzontale l’opzione più comune è scegliere una singola annata e confrontare i vini di diverse cantine. Questo permette di vedere come ogni azienda vinicola si è comportata in condizioni vendemmiali simili. Si possono tuttavia fare “orizzontali” anche su vitigni, su uso dei legni o di altri tipi di contenitori, o comparazioni basate su territori simili – vini di montagna, di mare, di collina etc. Se protagonista di una degustazione orizzontale è un’uva, ma questa proviene da luoghi diversi, possiamo parlare di “orizzontale affiancata”

Nel caso delle verticali possiamo approfondire il tema dell’influenza del clima sul vino, ad esempio come apparirà nelle annate più calde rispetto a quelle più fredde, o nelle annate umide rispetto a quelle secche. Se ci focalizziamo invece sulle orizzontali siamo forse più interessati a capire la vocazione di un un determinato luogo o le diverse espressioni di un vitigno.

Facebook
Twitter
LinkedIn